Tema del giorno

Eccoci nella pagina del colloquoio. Quindi per comunicarci la tua riflessione, scendi, per favore, in fondo a questa pagina, dove trovi scritto: LASCIACI UN COMMENTO. 

Mi accorgo che è molto difficile per chiunque, quindi anche per i nostri lettori, comunicare certi sentimenti profondi, perhè ci va di mezzo la nostra onorabilità. Ma facciamoci un po’ di coraggio.

La nostra fede si basa sul Dio fedele?

Dio fedele
La sicurezza della nostra fede, si basa sulla “fedeltà” di Dio. Dio fedele a sé e alle sue promesse, è una verità ribadita nei salmi, e nelle parole di Gesù e della Chiesa, primitiva e permanente nel tempo.
Sicurezza nella fedeltà.

Ci riincontreremo, se Dio vuole, in Settembre.

 

8 thoughts on “Tema del giorno

  1. su “Opposizione sana” (PCM)

    Dal mio piccolo punto di vista mi sembra che vi sia sempre meno voglia di opposizione. Ci si vuole sempre più omologare, lasciarsi trascinare, galleggiare. Penso che essere opposizione (e non solo farla) comporti la capacità di resistere, di sopportare, di sostenere, di mantenersi fedele. E tutto questo costa una fatica che solo può essere affrontata se ci sono delle solide radici. Se c’è poca opposizione oggi è perchè vengono meno le radici. Viviamo sulla superficie, al sapere abbiamo sostituito l’informazione: siamo informati su tutto ma non sappiamo niente. Se vogliamo essere opposizione cerchiamo di avere solide radici grazie alle quali resistere alle valanghe di superficialità cui siamo quotidianamente sottoposti, o alle ondate di passioni tristi che ci assediano, o a quei venti che vogliono fare della nostra anima un deserto abitato da miraggi privi di futuro.

    • Opposizione sana
      Caro Carlo
      Gesù è stato unico oppositore per un certo tempo. Tu mi fai vedere il perché oggi si fa poca autentica opposizione. Diciamo la parola. mancanza di fede. Fede (il tema è fid) è sicurezza basata su ciò che si spera. Si spera solo ciò che è sicuro. La domanda: oggi crediamo davvero nel Gesù di Dio? Oppore ci si appiattisce nel vago di una giornata, che sì e no termina a sera.
      La giornata di Dio è sempre luce, luce che stimola. Grazie per il tuo prezioso contributo.

  2. su “Profeti inquietanti” (PCM)

    Caro Padre Celso
    durante la mia assenza la societá telefonica ha attivito un buon servizio internet e ora posso accedere con una certa facilitá al tuo blog del quale penso diverró un assiduo frequentatore come lo ero nel passato delle tue messe.
    Ti prego di continuare ad offrirci la tua sapienza evangelica che tanta importanza ha avuto nella mia vita. Un caro abbraccio dal Kenya dove ora avrai un amico che ti legge.

    • Ancora su “Profeti inquietanti”

      Caro Carlo,
      tu non sai quanta gioia mi hai procurato nello scrivermi! Mi fai ricordare le nostre messe, nella quali potevamo vivere assieme la presenza di Gesù, quella presenza che ora si manifesta tra l’Europa e l’Africa, dove la bontà del Padre ti ha destinato.
      Ora che il mio contatto con le persone, che stimo e che amo, è ridotto soprattutto allo scriverci, il poter colloquiare con i mezzi che la tecnica ci offre (anche la tecnica è un dono di Dio attraverso l’intelligenza deglle sue creature), lo sfruttare questo mezzo è un dono della gioia con la quale il Padre ci insegue!

  3. su Idolatria di Dio
    E’ tanto quello che scrive e quella “dolcezza commovente ” non viene ,di certo,da nessuna altra parte.Ma a quanti vedono solo sofferenza e soprusi e rifiutano in blocco, che dire e come?Con l’esempio nostro no , manca la corenza ,con le parole, sempre troppo limitate e allora ?
    E comunque la prima impressione sentendo tutto questo amore di Dio è il dubbio che possa essere così come si legge.

    • “Idolatria di Dio”

      Cara Carla, fortunatamente Dio è Padre e non pretende da noi più di quanto ci è possibile. Ha Lei mai visto un papà che chiede a un figlio di un anno di imparare la filosofia di Aristotele? Quel Dio che noi possiamo indicare realmente può essere un Dio “manchevole”, però esso è almeno un barlume autentico di Dio, del Padre. A quanti vedono soltanto sofferenza e negatività spetta a noi rispettare la sofferenza, stare vicini a chi soffre, e questa nostra semplicissima azione è un modo con il quale Dio è vicino a chi soffre. E quando lui è vicino, sa bene che cosa lui sa fare. Grazie per averci comunicato il suo pensiero: è un dono che Lei fa in risposta al nostro dono. E, in quanto ringraziamento, è sempre lode a Dio. Ci scriva sempre!

  4. su “Ineffabile del pregare” (PCM)

    Proprio è vero: solo Gesù è l’emblema del pregare. Troppe scuole di preghiera, occidentali e orientali, non si attendono all’unico grande esempio di preghiera, che decisamente arriva a Dio.

    • Ineffabile nel pregare”

      Anche il nostro semplice condividere le riflessioni sulla preghiera, può diventare preghiera condivisa.

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