L’argomento di oggi

Eccoci nella pagina del colloquoio. Quindi per comunicarci la tua riflessione, scendi, per favore, in fondo a questa pagina, dove trovi scritto: LASCIACI UN COMMENTO. 

Mi accorgo che è molto difficile per chiunque, quindi anche per i nostri lettori, comunicare certi sentimenti profondi, perchè ci va di mezzo la propria onorabilità. Ma facciamoci un po’ di coraggio. Chissà?

Parliamo della morte, per assaporare quanto è bella la vita in Dio.

Non più lontano di quattro ore or sono mi è stato chiesto quale è un peccato mortale.
Di solito si annoverano tre scalini in crescendo, che guardano il peccato, solo con il bilancino della “gravità della materia”; e così troviamo il peccato veniale (cose da poco), quello grave (molto importante) e quello mortale (che provoca la morte). Raffreddore, polmonite, cancro inguaribile.
Però se osserviamo soltanto la “gravità della materia”, senza l’intenzione, possiamo cadere nell’errore. Infatti uccidere un insetto, è cosa leggera. Però se io uccido un insetto per disprezzo di Dio, che ha fatto vivere l’insetto, l’azione riveste una responsabilità diversa.

2 thoughts on “L’argomento di oggi

  1. su “Profeti inquietanti” (PCM)

    Caro Padre Celso
    durante la mia assenza la societá telefonica ha attivito un buon servizio internet e ora posso accedere con una certa facilitá al tuo blog del quale penso diverró un assiduo frequentatore come lo ero nel passato delle tue messe.
    Ti prego di continuare ad offrirci la tua sapienza evangelica che tanta importanza ha avuto nella mia vita. Un caro abbraccio dal Kenya dove ora avrai un amico che ti legge.

    • Ancora su “Profeti inquietanti”

      Caro Carlo,
      tu non sai quanta gioia mi hai procurato nello scrivermi! Mi fai ricordare le nostre messe, nella quali potevamo vivere assieme la presenza di Gesù, quella presenza che ora si manifesta tra l’Europa e l’Africa, dove la bontà del Padre ti ha destinato.
      Ora che il mio contatto con le persone, che stimo e che amo, è ridotto soprattutto allo scriverci, il poter colloquiare con i mezzi che la tecnica ci offre (anche la tecnica è un dono di Dio attraverso l’intelligenza deglle sue creature), lo sfruttare questo mezzo è un dono della gioia con la quale il Padre ci insegue!

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