L’argomento di oggi

Eccoci nella pagina del colloquoio. Quindi per comunicarci la tua riflessione, scendi, per favore, in fondo a questa pagina, dove trovi scritto: LASCIACI UN COMMENTO. 

Mi accorgo che è molto difficile per chiunque, quindi anche per i nostri lettori, comunicare certi sentimenti profondi, perchè ci va di mezzo la propria onorabilità. Ma facciamoci un po’ di coraggio. Chissà?

Gesù è sempre con noi. Godiamolo e non sfuggiamo all’Eucaresta!

Sono uscito da Dio
Un verbo nel Vangelo di Giovanni continua a venirmi davanti. Si tratta del verbo “ecseghesato”. Il latino lo traduce con “enarravit”. L’italiano con “lo ha rivelato”. Narrare e rivelare non sono errati, ma non rendono bene il vocabolo, tanto che per indicare la rivelazione è quel verbo, che ritroviamo nell’Apocalisse, che significa appunto rivelazione.
Il verbo indica un “condurre fuori”, “far uscire”. È più incisivo del semplice rivelare, cioè togliere il velo. Si toglie il velo che nasconde, ma l’oggetto nascosto rimane, non necessariamente è “spinto fuori”.
Rivelando si apprezza e si ammira, facendolo uscire si abbraccia. Ed ecco Dio presente in Gesù. Giovanni nella prima lettera, parla di ciò che abbiamo visto, abbiamo udito e che le nostre mani hanno toccato del Logos vivo!
Il Logos è nel “seno” del Padre, ed è stato fatto uscire. Quasi un cenno alla maternità di Dio, non solo come sentimenti, ma anche come azione.
Gesù dice chiaramente: “Sono uscito da Dio”. Presenza sicura e “tattile” di Dio in Gesù. Nella sua bontà, Gesù ha voluto prolungare nel tempo la presenza “tattile” di Dio, ed ecco l’Eucarestia. Gesù vivente sulla terra aveva portato in sé la presenza concreta di Dio: “Chi vede me, vede il Padre”. Toccando il suo corpo, si entrava in contatto con il Padre. Oggi toccando l’Eucarestia, con il concreto toccare e mangiare pane e bere vino, ritorniamo a percepire la presenza tattile di Dio!

2 thoughts on “L’argomento di oggi

  1. su “Profeti inquietanti” (PCM)

    Caro Padre Celso
    durante la mia assenza la societá telefonica ha attivito un buon servizio internet e ora posso accedere con una certa facilitá al tuo blog del quale penso diverró un assiduo frequentatore come lo ero nel passato delle tue messe.
    Ti prego di continuare ad offrirci la tua sapienza evangelica che tanta importanza ha avuto nella mia vita. Un caro abbraccio dal Kenya dove ora avrai un amico che ti legge.

    • Ancora su “Profeti inquietanti”

      Caro Carlo,
      tu non sai quanta gioia mi hai procurato nello scrivermi! Mi fai ricordare le nostre messe, nella quali potevamo vivere assieme la presenza di Gesù, quella presenza che ora si manifesta tra l’Europa e l’Africa, dove la bontà del Padre ti ha destinato.
      Ora che il mio contatto con le persone, che stimo e che amo, è ridotto soprattutto allo scriverci, il poter colloquiare con i mezzi che la tecnica ci offre (anche la tecnica è un dono di Dio attraverso l’intelligenza deglle sue creature), lo sfruttare questo mezzo è un dono della gioia con la quale il Padre ci insegue!

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