Diario

Proprio è molto bello gustarci la domenica per ciò che Dio l’ha fatta.

Non ho incontrato delle persone, le quali mi recavano una bella notizia, che non me l’avessero comunicata senza sorridere.
Il sorriso è l’atteggiamento più consono a chi sa di fare un piacere.
Poi assisto all’annuncio della più bella notizia di sempre, recata da persone con il muso lungo, con voce monotona, quasi con il dispetto di essere costrette ad annunciare. È triste, perché la più bella notizia del mondo è quella che Gesù è risorto e che ci vuol tutti felici e salvi. Non per nulla quella bella notizia già da sempre si chiama “Vangelo”, ossia bella o buona (greco: eu) notizia (greco: anghelion).

 

2 thoughts on “Diario

    • La parola si ascolta in molti modi secondo le attitudini e la circostanze. Comunque l’ascolto di Dio che parla non è simile all’ascolto di un professore di scuola. Il modo è diverso e si inizia dalla preghiera e dal credere alla vicinanza del Padre, al quale ci si affida. Questo è l’inizio dell’ascolto: la fiducia che la Parola sta penetrando in noi, al solo avvicinamento di noi al Padre. Forse c’è più ascolto negli istianti della comunione, che non in uno sforzo di comprensione. Dio parla sempre: percepire la sua parola è atto di umiltà e di amore, prima che comprensione intellettiva.

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