Preghiera del cuore

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L’argomento della riflessione di oggi è:

Il bisogno di trovare la confidenza con il Padre, che noi invochiamo, non sempre viene eccitato dalla preghiera cosiddetta ufficiale. Ma lo Spirito vede il cuore.

L’obbligo di recitare le “ore canoniche” è assunto da chi è investito del diaconato, o da chi emette i voti religiosi perpetui.
L’obbligo è poi guidato dai libri liturgici approvati. Ci si trova così anche a dover recitare (recitare o sentirli nostri?) i salmi, desunti dall’Antico Testamento.
E così ci si incontra a dover dire: “Combatti i nemici, io odio chi fa il male, ecc.” e simili frasi, non in armonia con Gesù che ci dice chiaramente di “amare i nemici”.
Ma, se chiediamo aiuto al Padre, egli ci fa ricordare una cavatina inventata dai moralisti: officium pro officio valet. Se si cambia una preghiera con un’altra l’obbligo è osservato.

Tu che ne pensi? Ce lo puoi dire? Te ne saremo grati. Come siamo grati a coloro che già hanno iniziato il nuovo (nuovo perché per il momento altri mezzi ci sono stati impediti) contatto con noi in questo blog. Per scriverlo apri la sezione DIARIO. Grazie.