Venga il tuo regno

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Il egno del Padre è la stessa presenza soave di lui. Chiedere che venga il regno semplicemente è un accettare quel regno (presenza di Dio nel mondo) che è già qui.

Venga il tuo regno
Se vivo di te, vita da vite, non mi meraviglia che io sia destinato a risorgere.
Paolo mi ricorda che risorgeremo tutti, chi per la vita eterna, e chi per essere giudicato (condannato? speriamo che non accada a noi, che volentieri accettiamo di essere i tralci di Gesù e di goderne la grazia).
La vita comunicata dalla vite ai tralci, pur essendo un deciso in-serimento nella vita di Dio, non ci fa vivere a un metro da terra. Anzi ci rende ancora più terreni, perché “il Logos è divenuto carne” e perciò noi abbiamo attinto alla sua pienezza.
Io cammino, e non mi accorgo di vivere nell’eterno, di eternità sono timbrate tutte le mie azioni, i miei risultati, le imprese di ogni istante della vita. Sono tutti permeati di eternità.