Il corpaccio

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Siamo nobili, nasciamo già nobili, creati da Dio. Non denigriamo l’opera di Dio, anche perché Dio ama i figli che ha creato, resi suoi, redenti, pronti alla glorificazione.

Il corpaccio!
Mi sovviene quell’educatore (?!) religioso, il quale dovendo educare dei ragazzi alla “spiritualità” (quale?) li rimproverava perché loro pensavano solo al “corpaccio” (autentico!), senza valorizzare il corpaccio e, quindi, denigrandolo il più possibile. Ora penso a quell’educatore, che, in cielo, sorriderà con me sul suo passato stile. Difatti non scrivo contro di lui, anche perché ho bisogno delle sue preghiere, ma semplicemente prendendo uno spunto dalle sue parole.
Corpaccio, questo magnifico organismo, voluto così complicato e ammirevole da nostro Padre? Non è lui che, composto il corpo di Adamo, ne fu soddisfatto?
Poteva Dio progettare l’Incarnazione e la Risurrezione, in uno strumento degenere indegno di Dio? Potevano gli apostoli propagare la Risurrezione e Gesù, senza le gambe del loro “corpo”?
Il corpo è magnifico e santo, perché uscito dalle mani del Padre.