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Pregare è dolce: magari le vacanze siano servite a qualcuno per gustare il pregare!

Assaporare la preghiera
Mi sovviene ancora il tema del sapore della preghiera. La preghiera assaporata, se è gravida di esperienza vissuta.
Per molti  la parola “Padre” è un semplice ricordo di un concetto catechistico. Però dopo aver caricato tale parola di tutto quanto Gesù l’ha riempita, il termine “Padre” è gravido di amore, di eternità, di forza, di dolcezza. Non è più un termine catechetico che indica la persona di una “certa” Trinità, ma è un introdurmi nell’Infinito.
Come vi sono arrivato? Non lo so. So soltanto che questa pienezza, quando la vivo, è un dono, una fattura dello Spirito Santo, che mi assimila al Figlio di Dio, mio fratello.

 

 

 

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