Comunione 1

Comunione
Quando noi parliamo di Gesù (omelie, lectio, blog, ecc.) informiamo solamente, o comunichiamo?
Questa domanda mi è suggerita dalla “lettura” (comunicazione e comunione) della prima di Giovanni. Egli scrive testualmente “Vi annunciamo… affinché anche voi abbiate comunione con noi” (1a Gv 1, 2-3).
Comunione (il greco è forte “coinonia”). Allora quando si tratta del “Verbo della vita, quella vita che si è manifestata” non si informa solo, ma si comunica, ossia si entra in una comunione tra chi “annuncia” e chi riceve e accoglie (non solo ode o legge) questo annunciare. È dolce mistero che si attua tra credenti in Gesù. Comunione, non mera informazione. La stessa lettura del Vangelo, per un credente è comunione, per un povero non credente è, sì e no, mera informazione.
Però non è raro il caso, che anche coloro che si professano credenti, leggano oppure odano la parola di Dio, quale mera informazione.
L’informazione è recepita dalle semplici facoltà intellettive; la comunione è prodotta dallo Spirito Santo.
La grazia si allarga a dismisura: lo Spirito è Dio! La comunione (per esempio della lettera di Giovanni) si attua non solo nel momento di chi comunica, ma anche lungo tutto il tempo: da Giovanni a noi, a me. Io recependo l’annuncio di Giovanni (che è connesso con la mia stessa fede) comunico con lui, e da lui mi viene presentato oggi e qui: “Colui che era dal principio, che abbiamo udito, veduto, toccato con le nostre mani, cioè il Verbo della vita” (1° Gv 1, 1-2).
27.12.17

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