Fiducia reciproca

Fiducia reciproca
“Gesù diffidava di loro… infatti sapeva ciò che c’era nell’uomo” (Gv 2, 24).
Gesù diffidava. Come mai Gesù più tardi, come riferisce Paolo, dice: “Questo è il mio corpo, che è per voi”. (1 Cor 11, 24). Qui si conce-de tutto all’uomo, lì si rifiuta di fidarsi dell’uomo.
Gesù oggi si dona. Lo accolgono coloro che lo desiderano e lo amano. Già il desiderio di lui è amore.
Però Gesù è anche evitato. Anche molte persone che assicurano di credere in lui, finisce che lo rifiutano. Che cosa è, se non rifiuto o af-fermato o pratico, il non accogliere il “massimo” del dono di Gesù, che è l’Eucarestia? Perfino intere confessioni, che si professano cristiane, e-scludono l’Eucarestia dal loro credo e dalla loro pratica.
Gesù praticamente rifiutato da coloro che si reputano intelligenti commentatori del Vangelo, escludono Gesù “presente” nell’Eucarestia, oltre che nella fede. È questo il profondo primo rifiuto della fede cristiana.
Certe forme di corruzione nella chiesa, non sono dovute agli scandali dei preti, ma alla non fede di coloro che si dichiarano cristiani, non fede nella semplice presenza di Gesù nella chiesa, e quindi nel mondo.
È passato da secoli l’atteggiamento di Gesù, che “non si fidava di loro”, mentre è disgraziatamente vivo e vasto l’atteggiamento di uomini e di donne, che non si fidano di Gesù.
Per fortuna, esiste una parte di persone, che nella loro semplicità di fede si fidano di Gesù. Queste persone salvano, silenziosamente, il mondo dalla sua insignificanza esistenziale. Noi siamo tra quelle poche persone.
13.01.19

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