Spirito operante

Spirito operante
Esiste una mistica nel mondo? Oppure ogni tensione religiosa avviene soltanto dentro un’azione mistica? Mistica, ossia sperimentazione di un rapporto unico con la vita non sperimentabile concretamente?
Ogni spinta “oltre” l’immediato, alla ricerca di un respiro, che non si arresti al visibile, può essere un fatto mistico, un’esperienza mistica?
La ricerca di Dio, o di un assoluto, può accadere senza che lo Spirito di Dio sostenga e favorisca tale “slancio vitale”?
Evidentemente non intendo certe forme di spiritualismo, o di “meditazione trascendentale”, se tali forme escludono l’impatto con l’Altro, ma si immergono nella ricerca del profondo dell’uomo, però rifiutando di riconoscere che l’uomo arrivato al suo profondo, è alle soglie del contatto con l’Altro.
È mistica quanto si atteggia a riconoscere la limitatezza dell’uomo, come pedina di lancio verso l’infinito, comunque lo si descriva nelle diverse culture.
Ho costatato anche all’infuori del cristianesimo, queste esperienze di “contatto con l’oltre”. La domanda: “Questo può accadere senza l’impulso dello Spirito Santo, affermato oppure omesso?”.
Essere figli di Dio (e ogni uomo è figlio di Dio), può essere scisso dallo Spirito di Dio? Non può avvenire, perché ogni opera di Dio è trinitaria. Lo Spirito di Dio, serpeggia nelle creature tutte, perché è lo Spirito di Dio che regge l’universo.
Da qui la nostra sicurezza nell’accostare ogni persona, anche di religione diversa dalla nostra. Perfino l’abbandono di una confessione religiosa per aderire a un’altra dopo il travaglio della scelta, non può avvenire in modo disgiunto dallo Spirito.
23.04.18

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