Chiesa è Eucarestia

Chiesa è Eucarestia
Sopprimete l’Eucarestia e quindi sopprimete la Chiesa. Il trasferire su altre manifestazioni, anche pastorali, il crescere della Chiesa, è un triste tentativo di cancellare il cristianesimo. Questa è la chiara intuizione del pensiero massonico, seguito incautamente, nella prassi e nella dottrina, da alcuni preti e da alcuni vescovi.
L’Eucarestia è soppressa, quando si chiudono chiese e si diminuisce la presenza eucaristica. Però esiste una soppressione in comportamenti anticomunitari nel tempo dell’Eucarestia. Li descrive e li denuncia S. Paolo, scrivendo ai Corinzi. Il vivere senza amore reciproco, quando i cristiani si radunano, è il “distruggere” il corpo di Cristo.
È preferibile un prete ignorante, che sa fare “bene” l’Eucarestia, a un prete dotto, che trascura il momento eucaristico magari per insegnare la teologia.
Anche, talvolta, troppe norme rituali sull’Eucarestia, corrono il rischio di soffocare Gesù, sotto una caterva di riti e di sacri paramenti.
Amare Gesù-Eucarestia, Gesù comunità eucaristica, è costruire Dio nel mondo. Che cosa dire di quei vescovi, i quali, pur potendo disporre di molti ministri dell’Eucarestia, diluiscono e diminuiscono le presenze di messe? Se la Chiesa riconosce se stessa nel Gesù presente nell’Eucarestia, l’offuscare la luce eucaristica è cancellare se stessa. Poca Eucarestia è poca Chiesa, e nessuna delle attività, anche pastorali, può sostituire la presenza viva e reale di Gesù, credendo di mostrarlo vivo con opere non eucaristiche o non indirizzate all’Eucarestia.
16.02.18

2 thoughts on “Chiesa è Eucarestia

  1. Messe meno frequenti, ma spesso concelebrate da due o più sacerdoti. Perché?
    Posso fidarmi della mia scarsa memoria, quando mi dice che prima del Concilio questo non accadeva? Quando è nata questa possibilità, e per quale motivo? Grazie

    • Proprio oggi, senza aver già letto la Sua lettera, mi rivolgevo agli anziani. Lei mi ha preceduto. Grazie.
      La concelebrazione, raramente e in casi eccezionali era attuata anche prima del Concilio. Tre giorni orsono io ricordavo il mio 69° di messa. Il giorno della mia ordinazione (1949) concelebrai con il Vescovo ordinante.
      Invece mi pare molto importante quel diminuire le frequenze delle messe e non solo per scarsezza di clero. Mentalità massonica, come dicono alcuni (Cfr Famiglia Cristiana) o dimunuito senso dell’Eucarestia, come avviene molto più spesso? C’è solo da pregare e da cercare ancora quei luoghi dove ancora la frequenza delle messe non è impedita. Comunque Gesù ci è sempre vicino, anche quando lo si caccia dalle chiese.

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