Errore e misericordia

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Certamente il cuore, che è presenza del nostro essere, spesso vede molto più in là dei nostri occhi.

Ardeva il cuore
Può configurarsi il nostro debole, quasi implicito amore al Padre, come un amore di esiliati? Desiderio di un bene lontano?
Potrebbe, questo amore di esiliati, essere in armonia con la preghiera a Maria, alla quale ci si rivolge come “esuli figli di Eva”?
Sarebbe un amore nostalgico, quasi poesia conforme al romanticismo.
No. Perché Gesù, il Risorto portatore di Dio al mondo, ci assicura che è con noi, fino allo scadere del mondo.
Esuli, oppure già introdotti nell’amare Dio, sebbene ancora non sazi della pienezza di Dio. La pienezza di Dio non potrà mai entrare nel contenitore della nostra vita, in modo adeguato all’infinito Padre. Eppure Gesù ci assicura che chi vede lui vede il Padre. Noi siamo ancora privati della visione completa di Gesù. Occhi obnubilati come gli occhi dei discepoli di Emmaus: non vedevano, eppure il loro cuore “ardeva” quando lo sentivano parlare.
Gesù è percepito prima dal cuore e poi egli si svela.