Vita: volontà di Dio 1

Vita: volontà di Dio 1
“Cercasi volontà di Dio”: mi è rimasta impressa questa frase del Prof. Dall’Acqua (qualche anno fa), quando, durante un raduno del corpo docente del quale facevo parte, a un frate che diceva che era necessario fare la volontà di Dio, replicò con la frase sopra ricordata.
Il fraticello intendeva le azioni confacenti a una presunta volontà di Dio.
Poi, riflettendo, credo che sia una volontà di Dio, che precede il fare, e che è insita nello stesso essere. Gesù ripeteva che faceva sempre la volontà del Padre, perché lui è venuto affinché gli uomini “abbiano la vita, e l’abbiano a dismisura”: cioè in modo sovrabbondante, tanto che la vita donata da Gesù, deborda dal tempo per tracimare nell’eterno! E allora, quando Gesù dice che non esiste un amore più grande di quello del dare la vita per gli amici, non poteva dar la morte, ma un supplemento di vita: ed ecco l’Eucarestia, un quasi eccesso di vita, cioè la sua vita trasbordante nel tempo.
La volontà di Dio è per la vita, solo per la vita, perché solo così “la gloria di Dio è l’uomo vivente”. Gesù, nell’Apocalisse, si definisce “il vivente”.
Come dice la Scrittura, Dio sparge nelle sue creature la vita.
Dio, anche in Gesù, “vuole” la vita. Perciò ciò che vive compie la “volontà” di Dio. Una volontà così impellente, che dal concepimento in poi è l’esigenza insita nell’uomo, tanto che l’uomo le obbedisce naturalmente, inconsciamente, necessariamente. La vita è l’essere e il rimanere “nella volontà di Dio”.
26.06.18

3 thoughts on “Vita: volontà di Dio 1

  1. non poteva dare la morte ,ha dato però il dolore che è peggiore della morte.Tutto bene .Finchè non si arriva al dolore dei bambini o dei vecchi che nulla possono più ,categorie diverse dagli adulti considerati di meno. Mi possano tanti pensieri e letture e spiegazioni in un gran calderone ma resto senza risposta. Mi aiuta a dipanare la matassa?

    • Certamente il Suo commento viene dalle Sua esperienza o dalla esperienza di persone a Lei care.
      Dipanare la matassa? Talvolta non riesco a dipanarla neppure per me. Però, proprio leggendo la prima lettura della messa di oggi, mi sembra che Dio dica a quel importunatore di Giobbe, che voleva richiedere a Dio, di giustificare il modo di agire divino: “Riesci tu a pensare ciò che Dio pensa nella sua mente infinita?” Per noi morte e sofferenza sono reltà crudeli: e lo sono. Però il loro vero posto nella nostra vita sicuramente lo scopriremo dopo. Basta un po’ di pazienza e tutto sarà finalmente chiaro. Anche per me, cui è rimasto lo spazio della preghiera che chiede luce.
      Questo però non ci disponsa dal cercare anche risposte a noi possibili. S. Paolo ne indica alcune. Tra queste l’esito finale nella risurrezione.

      • mi è venuto di pensare al dolore che provochiamo noi ,al dolore di Gesù e a come ci si pensa poco al suo patire.Voler capire tutto di Dio non aiuta. Piuttosto sarebbe meglio stare stare vicino a chi è nel dolore e portare Gesù con noi là dove si soffre e in ogni luogo , come ho letto, sappiamo quello che Gesù sa fare. Mi pare idea più entusiasmante che pretendere di sapere tutto di Dio ed già un barlume di luce.Poi magari non si fa, ma la fede , la speranza di avere un futuro ,una risurrezione, ci potrà sostenere.

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